{"id":15,"date":"2017-04-28T14:10:57","date_gmt":"2017-04-28T14:10:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchialegnaro.org\/?page_id=15"},"modified":"2023-01-27T11:28:44","modified_gmt":"2023-01-27T11:28:44","slug":"san-biagio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchialegnaro.org\/?page_id=15","title":{"rendered":"San Biagio"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"San Biagio - il nostro patrono\" width=\"660\" height=\"495\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3eYaiLwtX0g?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption>Questo video \u00e8 stato realizzato da alcuni catechisti e accompagnatori della parrocchia di Legnaro<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<div class=\"entry-content\">\n<p><strong>SAN&nbsp;BIAGIO, patrono di Legnaro<\/strong><\/p>\n<p>Biagio di Sebaste, noto come&nbsp;san Biagio, \u00e8 venerato come santo sia&nbsp;dalla&nbsp;Chiesa cattolica che dalla&nbsp;Chiesa ortodossa.<\/p>\n<p>Biagio visse a Sebaste in Armenia (odierna Anatolia, Asia Minore) tra il III e il IV secolo. Medico e vescovo della comunit\u00e0 cristiana, fu costretto dalle <a href=\"http:\/\/www.parrocchialegnaro.org\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/san_biagio.l.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-303 alignleft\" src=\"http:\/\/www.parrocchialegnaro.org\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/san_biagio.l-300x278.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"http:\/\/www.parrocchialegnaro.org\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/san_biagio.l-300x278.jpg 300w, http:\/\/www.parrocchialegnaro.org\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/san_biagio.l.jpg 302w\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"278\"><\/a>persecuzioni indette da Licinio, imperatore insieme a Costantino, a rifugiarsi in una grotta dove visse a contatto con la natura e gli animali selvatici.<\/p>\n<p>Scoperto infine dai cacciatori, fu trascinato davanti all\u2019autorit\u00e0 che tent\u00f2 inutilmente di costringerlo a rinnegare la fede cristiana; per punizione fu straziato con i pettini di ferro, che si usano per cardare la lana e infine fu condannato alla <strong>decapitazione nell\u2019anno 316<\/strong>.<\/p>\n<p>San Biagio mor\u00ec martire tre anni dopo la concessione della libert\u00e0 di culto nell\u2019Impero Romano (<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/313\">313<\/a>). Una motivazione plausibile sul suo martirio pu\u00f2 essere trovata nel dissidio tra&nbsp;Costantino I&nbsp;e&nbsp;Licinio, i due imperatori-cognati (314), che port\u00f2 a persecuzioni locali, con distruzione di chiese, condanne ai lavori forzati per i cristiani e condanne a morte per i vescovi.<\/p>\n<p>Si racconta che, mentre lo portavano al martirio, una donna lo supplic\u00f2 di salvare il figlio che stava per morire, soffocato da una lisca di pesce in gola; il santo allora stese le mani e, pregando, lo guar\u00ec. Per questo miracolo fu eletto dalla tradizione popolare <strong>protettore contro il mal di gola<\/strong> ed \u00e8 a lui che i fedeli si rivolgono nella sua qualit\u00e0 di medico anche per la cura dei mali fisici. Durante la sua celebrazione eucaristica del 3 febbraio, i sacerdoti benedicono le gole dei fedeli accostando ad esse due candele; per questo \u00e8 anche patrono degli specialisti otorinolaringoiatri.<\/p>\n<p>Biagio \u00e8 anche considerato il <strong>patrono dei cardatori di lana<\/strong> per i pettini di ferro che si dice fossero gli strumenti del suo martirio, degli animali e delle attivit\u00e0 agricole.<\/p>\n<p>In mancanza di un santo patrono a loro dedicato, a cavallo tra il 2013 e il 2014 alcune \u00e9quipe d\u2019animazione&nbsp;l\u2019hanno eletto a protettore, indicandolo come <strong>patrono degli animatori<\/strong>.<\/p>\n<p>Pochissimo di certo sappiamo sulla vita del santo. Le poche storie sulla biografia dell\u2019armeno sono state tramandate prima oralmente e poi raccolte in agiografie, come in quella famosa di Camillo Tutini,&nbsp;<em>Narratione della vita e miracoli di S. Biagio Vescovo e Martire<\/em>&nbsp;(Napoli, 1637).<\/p>\n<p>Nel&nbsp;sinassario&nbsp;armeno, al giorno&nbsp;10 febbraio, si legge un compendio della vita del santo:<\/p>\n<p>\u201c<em>Nel tempo della persecuzione di Licinio, imperatore perfido, san Biagio fugg\u00ec, ed abit\u00f2 nel monte Ardeni o Argias; e quando vi abitava il santo, tutte le bestie dei boschi venivano a lui ed erano mansuete con lui, egli le accarezzava; egli era di professione medico, ma con l\u2019aiuto del Signore sanava tutte le infermit\u00e0 e degli uomini e delle bestie ma non con medicine, ma con il nome di Cristo. E se qualcuno inghiottiva un osso, o una spina, e questa si metteva di traverso nella gola di lui, il santo con la preghiera l\u2019estraeva, e sin da adesso ci\u00f2 opera; se alcuno inghiotte un osso, o spina, col solo ricordare il nome di S. Biagio subito guarisce dal dolore. Una povera donna aveva un porco, il quale fu rapito da un lupo; venne la donna dal Vescovo, e con pianto gli fece capire come il lupo aveva rapito il suo porco; allora il Santo minacci\u00f2 il lupo, e questo rilasci\u00f2 il porco. Fu ad Agricolao accusato il Vescovo, il quale mand\u00f2 soldati, che lo condussero avanti ad esso; il giudice gli fece molte interrogazioni, ed egli in tutta libert\u00e0 confess\u00f2, che Cristo era Dio, e maledisse gli idoli, e i loro adoratori, e per\u00f2 subito fu messo in prigione. Sent\u00ec la vedova, che il Vescovo era stato messo in prigione, uccise il porco, cucin\u00f2 la testa e i piedi d\u2019esso, e gli port\u00f2 al Vescovo con altri cibi e legumi: mangi\u00f2 il Santo, e benedisse la donna, e l\u2019ammon\u00ec, che dopo la sua morte ci\u00f2 facesse ogni anno nel giorno della sua commemorazione, e chi ci\u00f2 facesse in memoria di lui sarebbe la sua casa ricolma d\u2019ogni bene. E dopo alcuni giorni levarono il santo dalla carcere, e lo portarono davanti al giudice, e confess\u00f2 la sua prima confessione, e chiam\u00f2 gli idoli demoni, e gli adoratori degli idoli chiam\u00f2 adoratori del demonio. Si sdegn\u00f2 il giudice: legarono il Santo ad un legno, e cominciarono coi pettini di ferro a stracciargli la carne, e appresso lo deposero e portarono in carcere. Sette donne lo seguirono, le quali col sangue del Santo ungevano il loro cuore e volto: i custodi delle carceri presero le donne, e le portarono al giudice, e le sante donne confessarono, che Cristo era Dio; furono rilasciate; ma le donne non contente di ci\u00f2 andarono dagli idoli, e sputarono esse in faccia, e racchiusi tutti in un sacco, e quello legato fu da esse gettato in un lago. Ci\u00f2 fatto tornarono al giudice dicendogli: \u00abVedi la forza dei tuoi dei, se possono uscire dal profondo lago.\u00bb Comand\u00f2 il giudice, che si preparasse il fuoco, e piombo liquefatto, spade, pettini di ferro, ed altri tormenti; a dall\u2019altra parte fece porre tele di seta, ed altri ornamenti donneschi d\u2019oro, d\u2019argento e disse alle donne: \u00abScegliete quel che volete.\u00bb Le donne pure gettarono le tele nel fuoco, e sputarono sopra gli ornamenti. Si sdegn\u00f2 il giudice, e comand\u00f2 che si apprendessero, e con pettini di ferro fece dilacerare il corpo, e poi le gettarono nel fuoco, da cui uscirono illese, e dopo molti tormenti tagliarono ad esse la testa, e cos\u00ec consumarono il martirio. Ma il Santo Biagio lo gettarono nel fiume, ed il Santo si sedette sopra l\u2019acqua quasi sopra un ponte. Entrarono nel fiume 79 soldati per estrarre il santo, e tutti s\u2019affogarono, ed il Santo usc\u00ec senza danno: lo presero per tagliargli la testa; e quando arrivarono a quel luogo, or\u00f2 lunga orazione e domand\u00f2 a Dio, che se alcuno inghiotte osso, o spina, che gli si attraversi la gola, e senta dolore, e preghi Dio col nominar lui, subito sia libero dal pericolo. Allora cal\u00f2 sopra di lui una nuvola, e si sent\u00ec da quella una voce che diceva: \u00abSaranno adempiute le tue domande, o carissimo Biagio: tu vieni, e riposa nella gloria incomprensibile che ti ho preparato per le tue fatiche.\u00bb Appresso tagliarono la testa al Vescovo Biagio nella citt\u00e0 di Sebaste. Uno chiamato Alessio prese il corpo del Santo Biagio Vescovo, e lo ravvolse in sindone monda, e lo seppell\u00ec sotto il muro della citt\u00e0, dove si fanno molti miracoli a gloria del nostro Dio Ges\u00f9<\/em>.\u201d\n<\/p>\n<table width=\"47\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La pi\u00f9 antica citazione scritta sul santo \u00e8 contenuta nei&nbsp;<em>Medicinales<\/em>&nbsp;di&nbsp;Ezio di Amida, vissuto nel&nbsp;VI secolo.<\/p>\n<p>Riguardo ai&nbsp;mali di gola, nella traduzione latina di Giano Corsaro dell\u2019opera del medico greco, si legge:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cSe la spina o l\u2019osso non volesse uscire fuori, volgiti all\u2019ammalato e digli \u00abEsci fuori, osso, se pure sei osso, o checch\u00e9 sii: esci come Lazzaro alla voce di Cristo usc\u00ec dal sepolcro, e Giona dal ventre della balena.\u00bb Ovvero fatto sull\u2019ammalato il segno della croce, puoi proferire le parole che Biagio martire e servo di Cristo usava dire in simili casi \u00abO ascendi o discendi.\u201d<\/em><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SAN&nbsp;BIAGIO, patrono di Legnaro Biagio di Sebaste, noto come&nbsp;san Biagio, \u00e8 venerato come santo sia&nbsp;dalla&nbsp;Chiesa cattolica che dalla&nbsp;Chiesa ortodossa. 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